martedì 27 novembre 2012

On the net: MechBass

MechBass è il progetto che James McVay ha realizzato come tesi di laurea presso la Victoria University di Wellington, Nuova Zelanda.
Si tratta di un basso elettrico robotizzato.

Nel video l'apparato riproduce la linea di basso della canzone Hysteria dei Muse.


Soundscape: ELO - Standing in the rain (Concerto for a rainy day - Movement 1)

Brano adatto alla giornata uggiosa odierna...


venerdì 23 novembre 2012

Novità del periodo: Squackett

Squackett- A Life Within A Day (2012)

La collaborazione tra Steve Hackett e Chris Squire era già stata annunciata in passato, ma non si era concretizzata (salvo una partecipazione di Squire a due canzoni dell'album di Hackett Out of the Tunnel's Mouth) anche a causa di alcuni problemi di salute del bassista e della pubblicazione del nuovo lavoro degli Yes Fly from here.

Finalmente, a maggio del 2012 l'album di esordio è stato pubblicato, ed è senz'altro un ottimo lavoro, molto convincente già al primo ascolto.
Quel che più colpisce del disco è l'amalgama tra gli stili personali dei due musicisti (con la collaborazione di Roger King, che da tempo collabora con Hackett, Amanda Lehmann e Jeremy Stacey), i cui elementi distintivi rimangono però assolutamente individuabili in ciascuna canzone: dove la forma compositiva è tipica di Hackett, infatti, si notano arrangiamenti che sono tipici della tradizione di Squire e viceversa.

Gli esempi più eclatanti sono la title track (dove alle sonorità tipicamente "Yes" dell'introduzione fa seguito un potente fraseggio nel più classico stile del chitarrista), Divided Self (pezzo che non sarebbe fuori luogo su The Ladder degli Yes, salvo sfociare in un finale con le note atmosfere dissonanti e circensiche accompagnano Hackett fin dai tempi di Please don't Touch) e Aliens (composizione già apparsa nei recenti tour degli Yes).

La critica che viene più frequentemente rivolta all'album è che da una collaborazione tra due mostri sacri del progressive fosse in qualche modo lecito aspettarsi di più. In effetti non sono presenti pezzi eccessivamente dilatati (il più lungo è la canzone omonima, che dura 6'35"), né eccessivi virtuosismi da parte di entrambi (a parte alcune gustose divagazioni in particolare su A Life Within a Day e Storm Chaser). Quasi sempre, tuttavia, le aspettative generate dall'incontro di personaggi del calibro di Hackett e Squire tende a risolversi in un disastro se non viene gestita con la corretta naturalezza espressiva: in questo caso la formula scelta dai musicisti è quella della canzone, ma comunque della canzone di ottima qualità, con un'ambientazione sonora che in definitiva non potrà che essere apprezzata chi ama il lavoro dei due due musicisti in gruppo e come solisti.

Highlights

  • Tall Ships: pezzo ipnotico e molto suggestivo, in cui ai virtuosismi di Hackett si contrappone ottimamente la strepitosa linea di basso di Squire; ottime armonie vocali nel ritornello;
  • Aliens: come indicato precedentemente, si tratta di un brano concepito da Squire, ma sono evidentissimi l'influenza e l'arrangiamento di Hackett (il ritornello utilizza una tipica progressione armonica hackettiana); sebbene secondo la mia opinione si tratti di un brano di grande atmosfera, è stato pesantemente stroncato sia dai fan che dalla critica principalmente per il testo, ritenuto troppo leggero;
  • The Summer Backwards: breve brano dall'impronta decisamente eterea e pastorale, in cui ancora una volta gli stili dei due musicisti si intrecciano perfettamente creando un delicato quadretto bucolico;
  • Can't Stop The Rain: canzone chiaramente attribuibile al bassista, dalle movenze sinuose e dall'interessante costruzione armonica, le cui sonorità richiamano molto da vicino quelle dell'album Fly from here degli Yes (significativa in tale senso la presenza di Gerard Johnson e Simon Sessler - che avevano scritto con Squire la canzone The Man You Always Wanted Me to Be - tra gli autori);
  • Perfect Love Song: interessante chiusura dell'album, un brano incisivo senza soluzione di continuità dal precedente, la cui struttura dà l'impressione di essere in continua crescita per quanto concerne l'intensità e l'emozionalità;

 Giudizio complessivo

90/100


On the net: Habanera

ZIC ZAZOU è un gruppo di musicisti che suonano utilizzando attrezzi, giocattoli, pezzi di mobilio e strumenti fatti in casa.

Questa è la loro versione dell'Habanera dalla Carmen di Bizet.

Enjoy!



lunedì 5 novembre 2012

On the net: Evolution of Metal (1970-2010)

Interessante video in cui il sorprendente Raz Ben Ari fornisce una pratica carrellata che esemplifica le evoluzioni del genere metal dagli albori ad oggi!

Enjoy!


domenica 4 novembre 2012

Soundscape: IQ - Life Support

Provate a guidare di notte con la pioggia con questo brano tratto da Frequency in sottofondo, in particolare la parte strumentale da 2'36" in avanti...
Massimo effetto se non ci sono altri veicoli per la strada...

Sconsigliato ai deboli di cuore... :-)