Si tratta di un'interpretazione musicale della preghiera dell'Ave Maria in sardo, tratta dal suo album omonimo del 1981.
Dal punto di vista musicale, è un pezzo decisamente sperimentale, che fonde sonorità floydiane (il suono della chitarra elettrica, l'effetto "risucchio" sulla batteria, il pianoforte sparso) con il recupero della tradizione sarda del "canto a tenore" nella risoluzione della strofa.
Ulteriore elemento sperimentale è dato dal fatto che la voce principale è quella del tastierista americano Mark Harris, mentre De André si riserva il ruolo di seconda voce nei cori.
Che dire se non...enjoy!